• Un Mondo di possibilità

Augusto: dalla Puglia a New York…

Siamo orgogliosi di presentarvi il percorso di Augusto Aquila, che abbiamo avuto la fortuna di accompagnare e supportare negli ultimi 3 anni.

Dal 4° anno all’estero al diploma americano, dagli studi universitari nel Missouri ad un semestre nel Regno Unito, Augusto sta preparando nuovamente la valigia, continuerà infatti i suoi studi di medicina nella prestigiosissima New York University. Ecco la sua storia, che ci emoziona particolarmente! Bravissimo Augusto, continua così!

“A diciassette anni il liceo che si frequenta può essere come la tua casa e gli studenti che si incontrano ogni giorno sono la tua famiglia sorridente con cui condividere le emozioni. Si pensa di aver trovato la dimensione giusta e ci si prepara con impegno per costruire il proprio futuro senza pensare al mondo che si apre oltre i finestroni della scuola.

Perché dunque partire, perché lasciare un ambiente rassicurante e familiare?

Quando le porte automatiche dell’aeroporto mi si sono chiuse alle spalle e sono volato via per il mio Senior Year of high School in Portland, Oregon, le lacrime silenziose di mia madre mi hanno fatto rimpiangere la mia scelta per tutte le venti ore di viaggio. Eppure, quando sono tornato, nove mesi dopo, le stesse lacrime sulle guance materne mi stavano dicendo che un genitore ha a cuore il proprio figlio come nessun altro e che il figlio che allora tornava dagli States e si faceva stringere nuovamente in quel dolce abbraccio era una persona nuova e diversa: una persona che vedeva non solo oltre i finestroni della sua vecchia scuola ma anche oltre i confini geopolitici di un mondo che diventava suo primo maestro, suo amico, suo fratello.

Finire le superiori attraverso l’opportunità datami da Mondo Insieme nel 2012 è stato life-changing. Ho scoperto che la chiave per una convivenza serena con il mondo circostante è condividere con partecipazione emotiva i punti d’incontro con le persone intorno a te. Il calcio, ad esempio, è diventato fonte di nuove amicizie. Ho iniziato ad accumulare conoscenza sulla la vita dei campus universitari americani e la mia famiglia ospitante, capite le mie aspirazioni, mi ha portato in giro tra Seattle e Los Angeles, tra le montagne su cui sciavamo e i laghi congelati dove (ahimè) ci facevamo il bagno; tutto per mostrarmi le bellezze dell’America ed insegnarmi ad amare ancor di più quel maestoso e grande paese.

Mondo Insieme, ancora una volta, mi aiutò e mi assicurò l’inserimento in un Campus dove continuare a studiare per realizzare il mio sogno: intraprendere gli studi di Medicina. Quella terra di opportunità e meritocrazia mi sembrava davvero il luogo più adatto.

La mia esperienza alla Lindenwood St Charles nel Missouri è stata unica, preziosa. Sono stato circondato da altri studenti internazionali e abbiamo condiviso tanti momenti magici: dalle risate con cui tentavamo di combattere la tensione per gli esami, agli sfottò ironici riguardo la provenienza dell’uno o dell’altro, dalle partite a calcio che duravano dalle 9 alle 19 ogni domenica, alla serietà delle chiacchierate che riguardavano il nostro futuro, un enorme punto interrogativo che, condiviso con i compagni e gli amici, sembra meno preoccupante.

Per rispettare le mie radici e spinto dalle mie professoresse di storia e letteratura della Lindenwood, che avevano visto in me una passione che chiedeva di essere vissuta, decisi di terminare il percorso di istruzione liceale che avevo interrotto iscrivendomi all’università negli Stati Uniti. Benché amassi medicina, sentivo il bisogno di portare a termine gli studi classici che tanto mi avevano appassionato. Ho vissuto quindi in un’altra realtà, che si è andata ad aggiungere ad un bagaglio di esperienze internazionali che mi stava arricchendo sempre di più e ho conseguito il diploma in Gran Bretagna.

Indubbiamente, questo è stato il fattore determinante per la mia ammissione alla New York University, a cui avevo spedito l’application lo scorso gennaio, spinto dalla fiducia nelle mie capacità e dalla caparbietà nell’inseguire i miei sogni. NYU è una delle migliori università del mondo ed è estremamente difficile essere ammessi, ma mantenendo i miei voti alti e accumulando esperienze e crediti, sono riuscito ad attirare l’ attenzione verso di me: un mix di urban e global, di locale e internazionale.

Senza Mondo Insieme tutto questo non sarebbe accaduto. Tutte le difficoltà di questi anni mi hanno insegnato principalmente che nel nostro cammino siamo soli, ma possiamo scegliere i nostri mentori, i nostri aiutanti, coloro che momentaneamente ci fanno crescere e diventano parte integrante di una porzione della nostra vita.

Tornando alle lacrime di mia madre, ora credo che lei di lacrime non ne verserà più. Forse addirittura si farà una bella risata nel raccontare alle sue amiche ciò che ho ottenuto, occultando ovviamente le interminabili chiamate su Skype con cui ha dovuto ricordarmi il perché della mia partenza: l’essere cittadino del mondo e non un cittadino, seppur particolare, del mio orticello nazionale.

E di mio padre devo dire che da quando sa che sono stato ammesso a NYU è diventato un’altra persona, perché suo figlio gli sta dando indirettamente la possibilità di esplorare luoghi che sognava ad occhi aperti da piccolo, quando lavorava in campagna con suo padre, mio nonno, prima di fare anche lui carriera e di sviluppare l’intuito circostanziale dei visionari.”

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