• Un Mondo di possibilità

Vi parlo di Yellowstone perché sono stati i mesi più formativi, pieni e felici della mia vita

Il Work and Travel è un'esperienza che rimane nel cuore, anche dopo tanti anni. Ce lo conferma Nico Comand, con un racconto da leggere tutto d'un fiato: "tutto ebbe inizio nell'inverno del 2014 (sembra l'inizio di un favola, e forse lo è), quando all'Università venne presentato il progetto di Mondo Insieme. Scelsi Yellowstone National Park per il mio forte interesse per la Natura; entrare e vivere nel primo parco nazionale al mondo con una wilderness da brivido mi stuzzicava parecchio.

La mia famiglia mi ha appoggiato subito in questa esperienza, credo perchè anche loro da giovani si sono trovati all'estero in un ambiente completamente nuovo per cercare nuovi stimoli di vita. Si sono un po' rivisti in me quindi hanno favorito e agevolato la mia decisione di partire. 
Dopo un po' di scartoffie, abilmente superate grazie al prezioso aiuto di Mondo Insieme, mi ritrovo in aeroporto a Milano ad aspettare i miei compagni di viaggio italiani con rotta Bozeman. Al Canyon Village ho trascorso i 3 mesi più formativi, pieni e felici della mia vita fino ad ora. Ragazzi e ragazze da tutto il mondo intrecciano le loro vite tra lavoro e natura in un villaggio immerso nella Natura. 
Vi dico solo che, appena svegliati, si può ammirare una cerva che allatta il suo piccolo dalla finestra della camera. C'è tanta connessione a Yellowstone, di quella vera. Connessione umana tra ragazzi giovani e con gli stessi interessi. 
Gli aneddoti sono pressoché infiniti, ve ne butto lì alcuni: la prima volta al Canyon guidati da Roman e George (due fratelli acquisiti dall'Arizona); orsi visti il primo giorno che siamo arrivati, insegnare la canzone dei Nomadi "Io vagabondo" a Ming Yang, ragazzo cinese che aveva difficoltà con l'inglese, vi lascio immaginare con l'italiano, le sere dopo il lavoro a giocare a calcio in un parcheggio con porte improvvisate con polacchi, cechi, americani, ecuadoregni, sloveni e ovviamente noi italiani (che spesso vincevamo :)); le serate passate a giocare a biliardo e parlare di viaggi, studi e progetti futuri; le notti in cui attraversavamo il bosco al buio per fare un po' di star gazing al Canyon, dove ho visto uno dei cieli più belli e con zero inquinamento luminoso. Servirebbe un libro per raccontare tutto.
Di certo ci sono da ricordare le emozioni che si provano mettendosi alla prova in un luogo tutto nuovo: la smania di scoprire i vari luoghi simbolo di YNP, la commozione nel salutare a fine esperienza tutti quelli che hanno creato una famiglia lì al Canyon, la stanchezza dopo una giornata di cammino, la paura di perdere la coincidenza del volo, l'insicurezza nell'affrontare una nuova realtà lavorativa. Tutte emozioni che ti fanno sentire vivo, perchè al Canyon ogni giorno era diverso dal precedente e dal successivo. Si vive il momento. Qui e ora. Grande insegnamento di vita. L'energia e la spensieratezza di noi giovani fa il resto. Amicizie, amori, Natura, cibo, vita quotidiana tutte vissute intensamente. Ancora oggi a parlarne mi vengono i brividi di gioia. 
Parte del tempo passato al Canyon è servito anche ad organizzare il viaggio post Yellowstone, che è stato un'altra grande esperienza concentrata in 23 giorni di viaggio partendo da Los Angeles passando per Grand Canyon NP, Zion NP, Death Valley, Yosemite NP, San Francisco, Big Sur e tutta la costa della California e richiudere il giro a LA. Dormendo in tenda, amaca, ostello, macchina con 5 compagni di viaggio conosciuti al Canyon. Anche questi 23 giorni, che sono venuti dopo il dispiacere di aver salutato tutta la Canyon Family, sono stati densi di scoperte, "prime volte", grandi strade, grandi paesaggi, musica, natura, conversazioni profonde e risate. 
Da quando sono tornato (ed ormai sono 3 anni) mi rendo conto che le esperienze che ho vissuto a Yellowstone sono un background di come affrontare anche la vita di tutti i giorni qui in Italia. Spesso faccio riferimenti a questa esperienza quando ne parlo con gli amici più stretti o con completi sconosciuti perchè è stata una grande esperienza, grande come gli spazi della natura americana, grande come le emozioni provate ogni giorno.
Come ho raccontato agli studenti che un anno dopo di me sono venuti ad ascoltare la presentazione del W&T all'Università, ribadisco che in un' esperienza del genere è meglio partire con la valigia mezza vuota perchè la riempi alla grande con le esperienze e i legami umani che crei durante la permanenza in questa piccola ma grande comunità che si viene a formare. 
La quota del programma necessaria per andare via non vale neanche minimamente quanto tu guadagni in esperienze, fiducia, maturità e crescita personale.
Consiglio veramente a tutti di prendere lo zaino con l'essenziale ed uscire dalla comfort zone della routine che il sistema scolastico, lavorativo e religioso ci impone. Mettetevi alla prova ai confini delle vostre paure, capirete poi che non vale la pena averne. La routine del quotidiano ti può fare molto male se non cogli le novità che emergono.
Io come primo grande viaggio avevo sempre pensato all'Oriente perchè mi attira molto il loro modo di vivere la vita, e invece mi è capitato di andare in direzione esattamente opposta (costa ovest americana). Poi appena tornato dal Parco Nazionale di Yellowstone e laureato avevo già le idee chiare di andare via di nuovo all'estero a lavorare e la vita cosa fa? Mi propone un lavoro in uno zoo qui in Italia. Ormai da un anno sono zoo keeper e sto facendo molte esperienze con diverse specie, dal panda rosso alle giraffe e alle tigri. Esperienze che mi mettono alla prova ogni giorno. Ho un contratto ancora per 2 anni. Poi non lo so cosa succederà. E questo è il bello. Lasciatevi sorprendere dalla vita. Abbracciate ogni nuova prospettiva che la vostra mente vi offre. Scoprite nuove terre vicino o lontano nella nostra madre terra che è casa, fate nuove amicizie, immergetevi nella vita. Seguite la vibrazione, quella giusta. 
Ora veramente non dico altro. A parte un grande grazie a Mondo Insieme, decisivo nell'aprire questa porta verso Ovest. Grazie."

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